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domenica 12 febbraio 2012


Curriculum Vitae in Lyx, vi mostro il mio.

Update 26/02 - Aggiunta versione con allineamento a sinistra

Esistono, a questo mondo, delle cose che sfuggono alla mia comprensione. Non sto parlando dell'espansione accelerata dell'universo o delle antiparticelle che costituiscono l'antimateria, no, mi riferisco alle puntine degli ombrelli. Sì quei cosini di metallo, a volte plasticosi, che hanno il compito di collegare, auspicabilmente in maniera efficace,  tela e asticelle. Ecco: perchè nei miei ombrelli non fanno mai il loro sporco lavoro? Perchè da 20 anni a questa parte i miei ombrelli sembrano reduci di fredde guerre di trincea? Io me lo chiedo da sempre ma tuttora non ho trovato risposta esauriente. L'esaurito, a questo punto, sono io, che mi arrovello il gulliver su queste assurdità.

Vi avevo già parlato di Lyx, il mio document processor preferito. Vi avevo anche accennato alla possibilità di redigere (redarre non si può dire) con esso il proprio curriculum. Bene, oggi vi mostro il template che al momento sto utilizzando, magari vi piacerà e ne farete tesoro anche voi.

CV - allineamento a destra
CV - allineamento a sinistra
Il template in questione si basa sul modello originale di Gian Paolo Ghilardi (link in fondo) che in questi giorni ho leggermente modificato per renderlo un pochettino più compatibile con la mia idea di curriculum. Ho apportato modifiche principalmente ai colori e all'impaginazione di colonne e tabelle. 

mercoledì 7 aprile 2010


Come e perché passare a Gnu/Linux

Ho deciso di scrivere questo post dopo aver dato un’occhiata alle statistiche del blog. Ho notato che sono molti i visitatori che utilizzano il buon vecchio Windows e principalmente queste poche righe sono dedicate a loro. Io ho cominciato a usare Linux regolarmente poco più di sette anni fa e nonostante non sia passato tanto tempo in termini di umana vita, per quanto riguarda le tecnologie in campo software e hardware, invece, ne è passata di acqua sotto i ponti. La parte fisica dei pc ha subito un evoluzione a dir poco strabiliante; ram, cpu, hard disc e schede video presentano caratteristiche ormai imparagonabili col passato, analogamente i sistemi operativi hanno seguito un percorso parallelo a tale evoluzione sia in termini di funzionalità che di prestazioni.
Poco più di sette anni fa il sistema operativo era Windows XP, il processore del notebook era un Pentium III (sì vecchiotto), la ram non superava i 512 MB.  Ai tempi, i motivi che mi spinsero a cercare un’alternativa erano principalmente di tipo prestazionale, le domande che mi ponevo erano: - cosa devo fare per utilizzare il mio pc al meglio?è possibile passare più di 5 minuti davanti lo schermo senza imprecare invano?è possibile far partire microsoft office senza far ricorso alla manovella alla mia destra? Ai tempi, la risposta a tutte queste domande era indubbiamente Linux. Oggi le cose sono un po’ diverse. Mi spiego.

mercoledì 17 marzo 2010


Ottimizzare Windows 7 per i netbook.

In questi giorni mi è capitato un Eee Pc tra le mani con Windows 7 (starter edition) preinstallato. Premesso che mi sembra la versione di windows più ridicola mai messa in commercio, considerate le sue enormi limitazioni, ho cercato comunque per quanto possibile di adattarla all’utilizzo su netbook.
I problemi principali di un netbook (a anche i suoi principali pregi) sono:
  • dimensioni ridotte
  • modeste prestazioni
superbarViste le ridotte dimensioni dello schermo (10 pollici o poco più) mi è sembrata un ottima idea ridurre le dimensioni della superbar di windows, per farlo ho cliccato col tasto destro del mouse sulla barra e ho selezionato Proprietà. Ho quindi sistemato il pannello delle impostazioni con la configurazione che potete vedere nell'immagine a fianco.


Selezionando la casella “usa icone piccole” e utilizzando l’opzione “combina se necessario” per la visualizzazione dei pulsanti avremo una barra delle applicazioni molto simile a windows xp e vista, guadagnando così una manciata di millimetri di schermo per le applicazioni. Inoltre se non vi infastidisce potreste selezionare l’opzione “nascondi automaticamente” in modo da farla scomparire del tutto quando inutilizzata. Ecco il risultato:

superbar2

Per le prestazioni ho deciso di non andarci troppo pesante, essendo comunque l’utilizzo del pc piuttosto soddisfacente in termini di prestazioni generali. Ho scaricato quindi il software free Ccleaner, che da quando mi sembra di ricordare non è mai mancato nel “mio” windows.

lunedì 18 gennaio 2010


L’interfaccia di Firefox 4 su versioni precedenti (per Windows)

Nonostante la mia passione per i sistemi linux, ultimamente mi capita spesso (per vari motivi, tanti e inspiegabili) di usare il più diffuso windows. Per fortuna, il neo-nato Windows 7 rende questi miei “veloci” passaggi alla concorrenza un po’ meno traumatici che in passato. Ultimamente mi avevano positivamente colpito i mockups per le future versioni di Firefox che renderebbero il browser maggiormente integrabile con le numerose trasparenze e effetti grafici introdotti negli ultimi sistemi windows vista e 7. Con un paio di add-ons è possibile portare a tale splendore anche la nostra versione di firefox anche se non recentissima. Questo è il risultato finale.
firefox-predefinito

mercoledì 13 gennaio 2010


Linux in modalità persistente su usb. Più che soddisfatto.

Da un po’ di tempo mi balenava per la testa l’idea di rendere una delle mie chiavi usb ancor più utili di quanto già fossero, magari installandoci sù una distribuzione linux live da usare per le emergenze, oggi, l’idea è diventata realtà.lili Ciò è stato possibile grazie ad un curioso software in cui mi sono casualmente imbattuto, LinuxLive USB creator, disponibile per sistemi Windows. Il suo utilizzo è piuttosto semplice: basta indicare la chiavetta che si vuole usare, l’immagine .iso della distribuzione linux che più ci piace e quanto spazio dedicare alla modalità persistente per salvare eventuali cambiamenti nelle impostazioni, software installati, documenti.
Le distribuzioni supportate sono molteplici e in genere lo sono le distribuzioni linux ubuntu-based, io ho usato linux mint 8. Come se non bastasse Lili usb creator ci da anche la possibilità di avviare il sistema installato nella chiavetta “dentro” windows grazie ad una particolare versione portatile di virtualbox che troveremo a fine processo nella cartella dedicata.
Beh, devo dire che sono più che soddisfatto del risultato considerando anche che ho potuto installare i driver per la scheda video e ritrovarli al riavvio del sistema più che funzionanti. La velocità del sistema, sia in fase di boot che di utilizzo è notevole e non fa, in alcun modo, rimpiangere un installazione classica su hard disc. Ecco uno screenshot di linux mint avviata da usb “sapientemente” modificata dopo una manciata di minuti di utilizzo.

martedì 17 novembre 2009


SpeedCrunch, la calcolatrice dei nostri sogni

SpeedCrunch è una calcolatrice veloce e potente altamente configurabile e ricca di funzionalità, disponibile per Linux, Microsoft Windows e Apple Mac OS X. Vediamo un po' cosa è capace di fare.



Funzionalità di Speedcrunch:

  • Scrittura veloce e intutitiva di funzioni matematiche più o meno complicate 
  • Definizione di variabili numeriche utili per operazioni successive
  • Evidenziatore sintattico, che ci permette di individuare a prima vista eventuali errori nelle espressioni scritte (es. parentesi dimenticate)
  • Autocompletamento delle principali funzioni matematiche durante la scrittura
  • Precisione fino a 50 decimali
  • Cronologia dei calcoli sempre accessibile sul display con scorrimento automatico dei nuovi valori
  • Possibiltà di salvare più sessioni di calcolo per riprenderle in un secondo momento
  • Supporto a numerose scorciatoie da tastiera per ottimizzare il lavoro

Facile e completa, vi assicuro che dopo il primo utilizzo le altre calcolatrici vi sembreranno giochini elettronici superati. Vi rimando alla pagina ufficiale per il download.

venerdì 13 novembre 2009


Wubi, come "installare" ubuntu da windows in 15 min netti

Premessa. Questo è un argomento che di solito piace poco agli utenti linux navigati e sinceramente il motivo non mi è ancora del tutto chiaro.




Wubi è un software gratuito, più propriamente un installer, che ci permette di usufruire della distribuzione linux più diffusa al momento, in configurazione dual boot, senza dover partizionare l'hard disc del nostro computer.
Questo ci consente di usare linux senza il notevole limite prestazionale dovuto ad un eventuale virtualizzazione con virtualbox o vmware.

Alcuni potranno dirvi che wubi rappresenta soltanto uno dei tanti compromessi per "provare" ubuntu senza prendersi il rischio di un installazione nativa, per me... è molto di più.


Ho provato wubi nella sua prima versione qualche anno fa e devo ammettere che se oggi sono qui, con Ubuntu ben "partizionato" nel mio hard disc è anche merito di questo software.
Credo fermamente nell'utilità di soluzioni che riescano in modo più o meno diretto ad avvicinare utenti inesperti al mondo linux e in generale al mondo del software opensource.

L'uso di wubi è semplicissimo, basta scaricare il file scompattarlo e posizionarlo nella stessa cartella dove abbiamo salvato l'immagine .iso di ubuntu scaricata precedentemente. Con un paio di click il vostro pc sarà pronto per l'utilizzo, senza che abbiate minimamente intaccato la vostra versione di windows. Con la stessa faciltà potrete disinstallarlo se il risultato non è di vostro gradimento.

L'unico inconveniente di un installazione di questo tipo risiede nella velocità di accesso al disco, essendo tutti i file del sistema costretti ad utilizzare il filesystem NTFS di windows, ma sono sicuro che non inciderà un granchè nell'uso quotidiano del sistema operativo.

Altre informazioni potete trovarle sulla pagina ufficiale del progetto.

Scusate se non vi illustro passo per passo la procedura, ho usato più che altro l'argomento come pretesto per esprimere la mia opinione a riguardo. Nel caso di dubbi o problemi col software contattami pure.

venerdì 6 novembre 2009


Come aumentare le dimensioni di un disco virtuale in Virtualbox


Dunque, vediamo: siamo felici e soddisfatti nella nostra "magnificosa" linux box ma ci tocca fare, saltuariamente, un salutino a quel furbacchione di XP sapientemente affidato alle cure del caro e affidabile virtualbox.

Peccato che quando abbiamo messo al mondo la nostra bella macchina virtuale, pensando a qualche donnina nuda di troppo, abbiamo creato un misero "5 giga" di supporto virtuale.

Cosa faccio? Elimino e ricreo? formattone nucleare? naaaa....
 
La guida inizia qui.

Di cosa abbiamo bisogno:


Come procedere:

  1. Creiamo un nuovo disco in gestore supporto virtuali, questa volta delle dimensioni giuste, :-) .
  2. In impostazioni - dischi fissi aggiungiamo (col tastino +) il nostro secondo disco virtuale.
  3. Carichiamo l'immagine .iso della distro che abbiamo a portata di mouse attraverso il monta lettore cd/dvd. In alternativa possiamo usare la ottima System Rescue CD.
  4. Avviamo la vm accedendo in modalità live alla .iso caricata.
  5. Facciam partire GParted o equivalente per la gestione delle partizioni su disco e selezioniamo il disco virtuale "piccolo".
  6. Col tasto destro del mouse e con un semplice "copia e incolla", copiamo il disco "piccolo" nel disco "grande", aumentando le dimensioni attraverso la barra fino a riempire l'intero spazio.
  7. "Applica" e pausa caffè.
  8. Quando ha terminato impostiamo boot nella casella del flag, a me lo ha fatto autonomamente.
  9. Spegniamo la macchina, deselezioniamo l'immagine .iso e impostiamo il nostro nuovo virtual disc come primario.
  10. Buttare nel cessssssstino il disco "piccolo" ormai inutile

Giusto un paio di click.
Baci baci...